Presidenziali, opposizione contesta risultati
giovedì 30 aprile 2015 ore 13:30

Il principale candidato dell’opposizione togolese alle presidenziali del 25 aprile scorso, Jean-Pierre Fabre, ha rifiutato di riconoscere i risultati ufficiali del voto e si considera “presidente eletto”.
Secondo Fabre la vittoria del capo di stato uscente Faure Gnassingbé con oltre il 58% dei voti sarebbe frutto di “un colpo di forza elettorale”. La coalizione di Fabre, Cap 2015, che aveva organizzato un conteggio parallelo dei dati, sostiene che i risultati di quest’ultimo vedrebbero prevalere il proprio candidato.
Contemporaneamente, la Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale (Cedeao – Ecowas), che aveva inviato 100 osservatori a monitorare il voto ha tuttavia emesso un comunicato in cui loda i togolesi per la partecipazione pacifica alle elezioni.
Nelle scorse ore, in seguito alle prime accuse di brogli mosse da Fabre, il presidente ghanese John Dramani Mahama e quello ivoriano Alassane Ouattara erano arrivati a Lomé per incontrare a nome del blocco regionale i rappresentanti dei due candidati. La coalizione Cap 2015, tuttavia, dopo un iniziale silenzio, è rimasta ferma sulle sue posizioni. [DM]