

Venerdì 23 dicembre, presso l'Auditorium della Gran Guardia in Verona, il "T'ho Trovato Vocal Group" ci ha donato lo spettacolo "Notte di luce for Togo".Il “Germoglio” del “Villaggio della gioia” è ormai una bellissima realtà, tra bambini e “mamme” siamo ormai in 30.
Nella sezione “Epistolario” leggi la lettera di Suor Elisabetta datata 15 settembre.

...mando la foto del container in arrivo a Tchébébé.
Abbiamo scaricato sulla pista, il container era troppo lungo per entrare nel cortile, se ci saranno altri container dovremo allargare il ponte davanti al cancello.
Le pompe sono tre, saranno una buona riserva per i tre forage che gestiamo.
Suor Etta ha già mandato un camioncino e due volte la camionetta per ritirare tutta la merce, ringrazia molto, anche padre Silvano.
Suor Elisabetta è passata ed ha visto i pacchi, in settimana dovrebbe venire con un camion per ritirare per lei e i padri Paul e Manuel.
Suor Rita
Franck dell'associazione togolese AHA ha inviato le immagini degli ultimi 6 pozzi risanati sui quali è stata anche installata la pompa a corda.
Ecco l'immagine del 49º!!!

I lavori sono iniziati a metà marzo, entro metà maggio sarà finita la realizzazione dei muri.
Da una lettera di Don Francis Barandao: "Adesso il liceo P. Brungard, grazie a voi, diventa una realtà visibile.
Prevediamo la fine dei lavori, se tutto va bene, per la fine del mese di giugno.
La costruzione di questo liceo ha già cambiato il volto del villaggio e non soltanto suscita l’ammirazione della popolazione ma anche, e soprattutto, stimola gli alunni al lavoro per poter essere (a settembre) i primi alunni a studiare in queste aule.
Grazie ancora di tutto, con l’augurio che l’Associazione Amici del Togo sia presente all’inaugurazione di questo gioiello!"

Mi faccio di nuovo il porta voce della popolazione di Niamtougou per ringraziarvi tutti per la vostra generosità!
Grazie di cuore all’associazione Amici del Togo di Verona e a tutti i benefattori che hanno sostenuto il progetto!
Vi assicuro che i sacrifici che avete consentito per potere aiutarci a costruire questo liceo non andranno persi ma, con l'aiuto del Signore, porteranno frutti e contribuiranno allo sviluppo di Niamtougou e del Togo!
Grazie ancora e che Dio vi benedica!
Don Francis Barandao

Il primo edificio della scuola elementare di Kamina è totalmente finito, il secondo sarà pronto per la ripresa delle scuole a settembre.

La scuola è un lume non solo per l’intelletto ma per la formazione integrale di una persona. Grazie mille. Padre Paul
La stagione delle piogge è cominciata con impeto… e con essa comincia pure, a timidi passi, la nostra esperienza “agricola” pro-germoglio! Dopo l’acquisto fatto nel gennaio scorso di un buon appezzamento di terreno in zona davvero propizia per l’agricoltura è ora il momento di cominciare, anche se “piano piano” a mettere a frutto il terreno e pensare all’avvenire del germoglio… e di tutto il futuro villaggio della gioia (che ci auguriamo enorme e numeroso!!).
Non abbiamo ancora un progetto ben definito, perché come in tutte le cose nuove e sconosciute, prima di lanciarsi e prima di evitare catastrofi (economiche), meglio “tastare il terreno”. In effetti l’appezzamento si trova in zona a noi sconosciuta, nel senso che non conosciamo la gente del posto, le loro abitudini agricole, l’andamento del clima relativamente a piogge e periodi secchi… qui il clima è davvero un rischio e non esistono serre per poter evitare i rovesci climatici; per cui iniziare l’esperienza vuol dire prima di tutto conoscere l’ambiente umano e geografico e valutare cammin facendo le coltivazioni migliori che possono riuscire sul posto. E visto che i fondi a disposizione sono quel che sono, non c’è possibilità di affidarsi a tecnici del settore e competenti in materie, ma alle buone volontà e al “fai da te che fai per tre”!
Le nostre attività dovevano cominciare già ad inizio giugno 2011, poi una serie di disguidi, fra i quali l’indisponibilità fisica della persona sulla quale avevamo basato l’avvio del progetto, ci ha fatto ritardare. Certo restare sin dall’inizio senza la disponibilità della persona perno di quella che si spera essere una piccola azienda famigliare, vuol dire proprio partire con il piede giusto!! Comunque Dio vede e provvede, e così ci siamo messi alla ricerca di un’alternativa umana. Ed è così che siamo arrivati ad avere la disponibilità del fratello di Dieudonné, vero esperto nel settore dell’allevamento polli, di recente rimasto senza lavoro per una serie di vicissitudini a lui indipendenti. Ho trovato in lui la stessa disponibilità di Dieudonné… non per niente è suo fratello. E così ci siamo organizzati per lanciarci in questa nuova esperienza… ne vedremo delle belle, o almeno speriamo.
La programmazione fatta prevede: preparazione (con intervento di manodopera locale) di 3 ettari di terreno di cui uno sarà sfruttato per la piantagione di 1500 piantine di tek e gli altri due per la piantagione di manioca (il prodotto finale potrà essere rivenduto al chilo, sembra che i cinesi del posto l’acquistino per trasformarla in alcool! Oppure potrà essere trasformata in farina o “cossette”, cioè amido per la polenta, e rivenduta sui mercati oltre che riservata per i bisogni interni del germoglio).
Il perimetro totale dei terreni acquistati sarà pulito da gente locale per lasciare quindi spazio all’eucalipto, che verrà quindi piantato e servirà da recinzione della superficie.
Queste sono le primissime iniziative. Il fratello di Dieudonné, Komlan, si è installato poco distante dal terreno (località Carrefour a 60 km dalla missione di Atakpamé). Gli abbiamo trovato una stanza in affitto e abbiamo cercato di mettergli a disposizione i primi strumenti necessari per le attività agricole oltre che il necessario per il sostentamento alimentare. Komlan sa che lo stipendio che gli possiamo offrire è esiguo, almeno per questi inizi, ma lui è stato ugualmente soddisfatto di questa collaborazione. Certo che con le sue conoscenze e capacità nel settore dell’allevamento potremo nel tempo organizzare tante buone cose.
Il 7 luglio, giorno di inizio dell’esperienza, ci sembrava di essere come Colombo alla ricerca dell’America, futuro ignoto ma con tanta speranza!
Ora che Komlan si è installato sul posto sarà compito suo di valutare quali altre attività agricole è utile sviluppare, tenendo conto dei vari fattori.
Abbiamo previsto di coltivare anche soja e igname, molto diffusi in loco; senza dimenticare la produzione di carbone, visto che il legno non manca. Inizialmente si userà quanto si ricava dalla pulizia dei terreni che poco alla volta dovranno essere ripuliti di tutto per lasciare posto alle coltivazioni. In seguito penseremo a coltivazioni specifiche di alberi da carbone, o anche solo ad alberi da legna, visto che entrambi sono largamente usati per tutto.
Aggiungo che mi sono messa alla ricerca di un mezzo di trasporto: la macchina che uso attualmente è sicuramente ottima per affrontare le strade più spaventose, ma sicuramente lo spazio “bagagliaio” è troppo ristretto. Sono alla caccia di una macchina solida, Toyota, 2 posti ma con tanto bagagliaio… e non voglio spendere più di tre milioni di franchi (diciamo meno di 5000 euro).
Conto di trovarla e certo ci sarà di grande sostegno non solo per i prodotti dell’azienda ma pure per tutti i bisogni del germoglio, ogni volta che mi muovo con la macchina mi sembra di essere un servizio traslochi, talmente è tanto il materiale tra alimentari e materiale per bisogni vari. So che subito vi preoccuperete di come recuperare i fondi per questo e quello, state tranquilli, la provvidenza opererà e se non opera… beh, ci metteremo tranquillamente in attesa, senza nessuna premura!
Ciao alla prossima.
Suor Elisabetta
Da una lettera di Suor Elisabetta Scaglioni: "…nel frattempo Celestine, una ragazzina di 15 anni ospite del “Germoglio”, accusa improvvisamente con un mese di anticipo, i dolori del travaglio… via di corsa all’ospedale! E ci manca poco che partorisca per la strada! Alle 3 del mattino del 1° febbraio partorisce una bellissima bimba, Camilla!
Passano i giorni, Celestine rientra al “Germoglio” con la sua bella Camilla, tra l’ovazione generale di tutta la casa: tutti vogliono vedere, toccare, prendere in braccio… e Celestine è felice della sua bimba!
Questa ragazzina che era stata praticamente sbattuta fuori di casa a causa della gravidanza che portava in grembo (di padre ignoto, ovviamente), questa ragazzina che doveva dirsi “finita” ai margini per questo imprevisto della vita, ritrova tutta la sua gioia, la sua felicità nel stringere quel meraviglioso batuffolo, la sua bimba, sua figlia!"

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