
'CASA DELLA GIOVANE' FOYER A KPATCHILE
Suor Rita Avesani chiede il nostro aiuto per la realizzazione di un foyer a Kaptchilé a circa 100 Km da Kara.
La "Casa della giovane" servirà alunne delle scuole elementari e medie della parrocchia di Kpatchilé e dintorni.
In questi villaggi isolati, il tasso di scolarizzazione è debole, le poche infrastrutture educative sono scadenti e vanno dalla prima elementare alla quinta.
Pochissime sono le ragazzine che continuano la scuola dopo la classe 5a.
Una scuola media è stata aperta in questi ultimi anni grazie alla volontà dei genitori, del Comitato dello Sviluppo del Villaggio e l’appoggio della parrocchia cattolica di Kpatchilé.
Questa scuola è nata anche per favorire la scolarizzazione delle ragazzine.
Durante l’anno scolastico 2009-2010 su un numero di 230 alunni, 202 erano ragazzini e solo erano 28 ragazzine. Cercando di comprendere il perché (nella popolazione il numero di [...]

FOYER (COLLEGIO) FEMMINILE A KARA
Chiede il nostro aiuto Padre Francis Barandao, parroco di “Notre Dame de Fatima” a Niamtougou.
Lo stato togolese, nel 2004, ha costruito a Kara la seconda università statale del nord dove convergono studenti provenienti dalle 3 regioni del Togo settentrionale.
Sia le scuole che l’università sono ancora un lusso per buona parte della popolazione, oltre alle tasse scolastiche gli studenti devono sostenere la spesa di un alloggio e spesso succede che, per mancanza di denaro, i più poveri sono costretti ad abbandonare gli studi.
Più di un terzo degli studenti dell’università proviene da villaggi lontani e devono “sistemarsi” in alloggi periferici di fortuna (senza acqua né elettricità).
Don Francis scrive: «La situazione non è facile e se contiamo sulla nostra gioventù per lo sviluppo futuro del paese e dei nostri villaggi, bisogna aiutarla a studiare o almeno favorire [...]

IL VILLAGGIO DELLA GIOIA
Da una lettera di Suor Elisabetta Scaglioni
"…numerosi pure gli orfani a causa della morte precoce dei genitori, ormai è diventa “routine” trovarsi sulla porta della missione un papà che ti dice: «suora ti affido il mio bambino, la sua mamma se n’è andata ed io non so occuparmi di lui, sono nei campi tutto il giorno… a chi posso affidarlo?».
Oppure: «per favore prendi la mia bimba, è sempre ammalata, non posso curarla, non posso portarla all’ospedale… so che con te starà meglio» e ancora «mia figlia è morta mettendo al mondo questi gemelli… sono sempre ammalati, hanno bisogno di latte!»"
E fa bene al cuore ritrovare sul volto di questi bimbi, talvolta segnati da grandi sofferenze, il sorriso di chi si sente amato e curato!
Nei nostri viaggi e nell’andare e tornare dei nostri volontari e missionari, tante sono le cose che abb [...]








